
"Nasce a Napoli ANTARES, l'associazioneculturale ideata e presieduta dall'architetto Teresa Leone. Gli amici la chiamano affettuasamente Resy, e' una donna che affascina non solo perche' bella ma anche per il modo semplice con cui spiega (durante le visite guidate organizzate dall'ANTARES) la storia e le origini di quella chiesa o quel monumento, di quel quadro o di quel capitello. L'ANTARES come spiega lei stessa e' nata dalla volonta' di un gruppo di esperti, storici dell'arte, archeologi, operatori turistici e naturalmente architetti, per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del Patrimonio storico-artistico campano, nonche' delle altre zone limitrofe, altrettanto meritevoli. Inoltre, l'associazione si propone di affidare la propria consulenza professionale ad enti, istituzioni, singoli o gruppi per qualsiasi tipo di progetto relativo alla catalogazione ed il restauro del bene storico-ambientale. Che cosa altro intende fare per Napoli la sua Associazione? "Innanzitutto offrire dei servizi alla citta'. Abbiamo gia' realizzato insieme all'associazione Progetto Napoli l'arredo urbano di piazza Banchi Nuovi e intendiamo perpetuare questo progetto anche in altre piazze. Continueremo con le visite guidate che avranno nuovi e entusiasmanti itinerari e riprenderemo l'iniziativa del Mattino, Viaggio nel Mito, per altre aree poco valorizzate, ma ricche di bellezze monumentali". Avete comunque gia' realizzato alcune iniziative. Ce ne parla? "ANTARES ha proposto, insieme ad altre 4 associzzioni, la straordinaria apertura di ben 40 monumenti durante il periodo natalizio ed ha organizzato una singolare caccia al tesoro: Scopri Napoli, che ha avuto come scopo quello di fare conoscere ai partecipanti alcuni monumenti del centro antico." Monumenti porte aperte quanto ha influenzato la vostra iniziativa? "Mirella Barracco ci ha insegnato che i monumenti se si vuole possono restare aperti. Pertanto il tentativo realizzato a Natale si e' mosso su questa scia. ANTARES comunque e' nata da una mia esigenza e dalla mia passione per l'arte e il restauro." E' una moda o una presa di coscienza, secondo lei, la nascita di tante associazioni? "Tutto questo fervore culturale scaturisce dal fatto che Napoli da troppo tempo e' stata deficitaria da ogni punto di vista, a cominciare dall'amministrazione fino a...lasciamo perdere! Un gruppo di cittadini, che invece credeva nel recupero del centro antico, ha pensato bene di organizzarsi. Risultato? Presa di coscienza e volonta' di partecipazione da parte dei Napoletani." Nelle operazioni di valorizzazione e recupero dei beni culturali, quale manovra ritiene che sia indispensabile? "Sicuramente quello di favorire, come noi stiamo gia' facendo, un accordo perpetuo tra la mano pubblica e quella privata. Solo cosi' si puo' attuare realmente il recupero e la valorizzazione del bene ambientale."
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